Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Visite private in esclusiva del Museo Etrusco
Il Museo Nazionale Etrusco venne stabilito nel 1889 presso la villa cinquecentesca di Papa Giulio II, lungo la via Flaminia (1550-1555) come l’ala del museo Romano dedicato all’esposizione di antichità extraurbane. I rinvenimenti di Faleri Veteres e delle civiltà pre-romane nordiche vennero presto ospitate nel Museo Etrusco di Villa Giulia (primo piano) che acquista carattere decisamente topografico contendendosi con il Museo di Firenze e quello pre-storico ed etnografico di Roma. Venne successivamente arricchito da aggiunte derivate da scavi nel Lazio e nell’Umbria Etrusca e da collezioni private di Barberini e Castellani. Negli anni venti vennero aggiunti altri due corpi di fabbrica, negli anni trenta tre nuove sale (dedicate a Veio e Vulci ).
Il Museo Nazionale etrusco acquista piena autonomia nel 1939 con l’istituzione della Soprintendenza delle antichità Etrurie meridionali. Le problematiche attinenti allo spazio ed al riordinamento continuarono a riproporsi ed aggiunte successive di sale vennero effettuate per alleggerire le collezioni e dare spazio alle varie opere archiviate . Una visita Esclusiva con RomaStar del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, durante l’orario di chiusura al pubblico, ti permette di ripercorrere la storia di una delle civiltà più antiche del mondo.
Un ampia collezione che ripercorre la storia etrusca è esposta nel Museo Nazionale Etrusco.
- Cinerari bronzei a capanna con protomi di ocherelle da Vulci (periodo villanoviano)
- il famoso bronzetto sardo omaggiante da Vulci
- la Kotyle aurea con corredi di oro argento e bronzo (periodo considerato orientalizzante)
- i primi vasi etrusco-corinzi
- una vasta collezione di ceramica
- altorilievo santuario dello Scasato (Apollo).
- La Cista Fioroni ( bauletto in rame portagioielli)
- Le collezioni Barberini, castellani, Pesciotti
- Il Sarcofago degli sposi (composizione monumentale in terracotta di grandezza quasi naturale che rappresenta una coppia di sposi in una posa conviviale e simposiale )
- Altorilievo dal tempio di Prygi con scene tratte dal mito Sette contro Tebe con Tideo che mangia il cervello di Melanippo .
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